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Vigilanza e normativa in materia di amianto – Città Metropolitana Venezia

28 Maggio | 9:00 - 13:00

 

Vigilanza e normativa in materia di amianto

 

 

Il corso si prefigge lo scopo di individuare gli obblighi e procedure a carico dei soggetti responsabili sulla gestione dell’amianto, in particolare nel  caso di presenza di materiali contenenti asbesto.


A livello normativo la presenza di materiale contenente amianto all’interno di edifici pubblici o privati è causa di specifici obblighi e responsabilità a carico di soggetti legislativamente individuati. La normativa di riferimento per le aziende, a tutela generale della salute e sicurezza dei lavoratori, è il decreto legislativo 9 Aprile 2008, n. 81 il quale prevede una serie di misure preventive al Titolo IX, Capo III “Protezione dai rischi connessi all’amianto”.


Tale disciplina, tuttavia, per espressa disposizione dell’art. 246 del decreto stesso, si applica solo ai lavoratori che operano all’interno di strutture contenenti amianto e che siano chiamati ad intervenire direttamente sullo stesso, attraverso operazioni di manutenzione, rimozione o smaltimento.


Per i lavoratori che operano in locali contenenti amianto, ma che non sono soggetti ad intervento diretto sullo stesso, si applica, invece, la Legge 27 Marzo 1992, n. 257. Quest’ultima legge si applica anche a tutti i soggetti non lavoratori che accedono a vario titolo a tali luoghi e agli occupanti di edifici non adibiti a lavorazioni. Quest’ultima norma è stata attuata dal Decreto del Ministro della Sanità 06.09.1994 “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto”.

 

 

PROGRAMMA

 

  • Inquadramento normativo: le disposizioni in materia di amianto tra tutela della salute e tutela ambientale .
  • L’amianto e le norme in materia di tutela dell’ambiente: quando l’amianto diventa rifiuto.
  • Un caso di studio: l’abbandono di rifiuti contenti amianto.
  • L’amianto negli immobili in stato abbandono.
  • Indirizzi operativi per l’operatore di vigilanza ambientale: focus operativo.
  • Procedure di rilevamento, analisi e rimozione dell’amianto.
  • Decreto del Ministro della sanità, di concerto col Ministro dell’industria e del commercio, del 6 Settembre 1994, intitolato “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’articolo 6, comma 3, e dell’articolo 12, comma 2 della Legge 27 Marzo 1992, n. 257 relativa alla cessazione dell’impiego di amianto”, il quale contiene sia norme prescrittive, sanzionate dall’art. 15, comma 2, L. 257/92 – La sanzione amministrativa da euro 3.615 a euro 18.675.
  • La caratterizzazione del materiale contenente amianto, la verifica dell’effettiva presenza dello stesso, la sua classificazione e la sua localizzazione (Tale obbligo si applica a qualsiasi tipo di edificio, pubblico o privato, adibito o meno ad attività lavorative), perciò, a seconda dei casi, saranno chiamati ad adempiere il proprietario dell’edificio, o il datore di lavoro, il dirigente amministrativo (nel caso di edificio pubblico) o l’amministratore di condominio.
  • Le tre categorie di classificazione dei materiali contenenti amianto, ai punti 2a, 2b e 2c, in particolare, si distinguono: materiali integri non suscettibili di danneggiamento, per i quali non sussiste pericolo di rilascio di fibre di amianto o di esposizione degli occupanti (come ad esempio materiali non accessibili perché confinati, materiali in buone condizioni di conservazione e manutenzione, ecc.); materiali integri suscettibili di danneggiamento, per i quali sussiste l’obbligo di rilascio di fibre di amianto (quali materiali in buone condizioni esposti ad agenti atmosferici o a contatto con gli occupanti dell’edificio); materiali danneggiati, per i quali sussiste il rischio di dispersione di fibre di amianto con esposizione degli occupanti (quali materiali deteriorati a vista non confinati, situati in locali occupati dell’edificio, materiali deteriorati posti in prossimità di impianti di ventilazione, ecc.).
  • Adozione di un programma di controllo e manutenzione, prevista, quale norma imperativa, dal più volte citato decreto ministeriale. Tale programma ha lo scopo di ridurre al minimo la possibile esposizione ad amianto degli occupanti, indipendentemente dai tempi e modi previsti per un eventuale intervento di bonifica. Il programma prevede una serie di misure di natura tecnica, organizzativa e procedurale, atte a tenere sotto controllo i potenziali fattori di deterioramento e danneggiamento di materiali contenenti amianto, attraverso la verifica periodica delle condizioni degli stessi e attraverso il corretto comportamento dei soggetti operanti nell’edificio. Gli obiettivi del programma sono mantenere in buone condizioni i materiali contenenti amianto, prevenire il rilascio di fibre, intervenire correttamente qualora accadesse  un rilascio.
  • La nomina di una figura responsabile con sufficiente competenza in materia di salute, sicurezza e ambiente che coordini tutte le attività previste dal piano (il responsabile del rischio amianto
  • piano di intervento, questo deve essere attuato con tutte la cautele necessarie per evitare la dispersione nell’ambiente
  • le tre categorie di lavori attuabili sui materiali contenenti amianto.
  • Interventi che non comportano contatto diretto con l’amianto.
  • Interventi che possono interessare accidentalmente i materiali contenenti amianto.
  • Interventi che intenzionalmente disturbano zone limitate di materiali contenenti amianto.

 

Risposta ai quesiti.

 

DOCENTE

Rosa Bertuzzi. Avvocato, consulente ambientale, già Comandante Polizia Locale, già Pubblico Ministero Onorario, Autore di testi in materia.

 Nota operativa

L’intero programma del corso verte sui vari aspetti sopra elencati, sulla base della normativa attuale, mantenendosi aggiornato ad ogni novità legislativa. In particolare, per quanto di interesse in questa sede, il corso verte anche sulle novità che il D. lvo 3 settembre 2020, n. 116 ha introdotto nell’ambito del Testo Unico Ambientale, in attuazione delle direttive europee del c.d. pacchetto ‘Circular Economy’ relative alla tutela ambientale a livello comunitario.

 

Dettagli

Data:
28 Maggio
Ora:
9:00 - 13:00

Organizzatore

Città Metropolitana di Venezia